- Quanto è probabile che questo scenario di minaccia si verifichi in Svizzera? Motivate la risposta utilizzando argomenti tratti dall’opuscolo e dal sito web. (Quali sviluppi o quali indizi depongono a favore o contro questo scenario?)
- Quali potrebbero essere le conseguenze di questo scenario per la Svizzera? (Si considerino, ad esempio, gli effetti sulla popolazione, sull’economia, sull’ambiente, sulle infrastrutture o sulla politica.)
- Quali sono le principali conoscenze tratte dal materiale didattico che il vostro gruppo dovrebbe conoscere su questo tema? (Fatti essenziali, esempi, collegamenti tra i vari elementi o possibili insegnamenti per il futuro.)
Ciberspazio e disinformazione
Sabotaggio e manipolazione di infrastrutture critiche e dell’opinione pubblica tramite ciberattacchi, campagne di disinformazione, spionaggio ecc. nel ciberspazio e nello spazio informativo
Proseguite sull’opuscolo!
Nell’opuscolo (p. 21-25) potete trovare informazioni sullo scenario di pericolo D «Ciberspazio e disinformazione».
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In che modo lo spazio digitale trasforma la politica di sicurezza?
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Quali forme di cibercriminalità esistono?
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Chi compie azioni illecite nel ciberspazio?
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Come ci si difende dalle ciberminacce?
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Cosa si intende per attività di influenza e disinformazione?
Valutazione della situazione attuale
Le ciberminacce rappresentano oggi uno dei maggiori rischi per la sicurezza della Svizzera. Dietro gli attacchi possono trovarsi attori statali, gruppi criminali o hacker motivati politicamente. In particolare, Paesi come la Russia e la Cina dispongono della capacità di penetrare nei sistemi informatici e di rimanervi attivi senza essere rilevati. Sono frequenti gli attacchi di sovraccarico, che disturbano o paralizzano i sistemi digitali. Allo stesso tempo, la cibercriminalità è nuovamente in aumento in Europa. Banche, imprese e autorità sono particolarmente colpite. Molti casi di frode avvengono oggi online. I criminali utilizzano sempre più l’intelligenza artificiale per creare immagini, video o voci estremamente realistici allo scopo di ingannare deliberatamente le persone.
Attualmente i principali attori nel campo dell’influenza statale sono la Russia e la Cina. La Russia si avvale di canali mediatici internazionali come «RT» o «Sputnik», utilizza l’intelligenza artificiale, le «troll farm» e reti presenti nei Paesi occidentali per diffondere le proprie narrazioni. La Cina persegue strategie sistematiche, esercitando la propria influenza attraverso i social media, ma anche tramite la diaspora cinese o mediante un’influenza mirata su politici, imprese e università. Entrambi gli Stati perseguono l’obiettivo di rafforzare i propri interessi politici e indebolire i sistemi democratici. Inoltre, utilizzano narrazioni multiple e contraddittorie per raggiungere diversi gruppi target. Anche la Svizzera è direttamente bersaglio di tali attività.
Fonti e opinioni
Individuare e segnalare casi di cibercriminalità
Controlli di sicurezza: l’associazione «Swiss Internet Security Alliance», promossa da imprese private e autorità pubbliche, sulla piattaforma iBarry mette a disposizione strumenti per valutare la sicurezza del proprio computer e della propria connessione Internet.
Segnalazioni: sul sito Internet dell’Ufficio federale della cibersicurezza è possibile segnalare incidenti e vulnerabilità. Sulla base di queste segnalazioni, il suddetto sito elabora statistiche sulle minacce attuali nel ciberspazio.

Ciberincidenti segnalati per settimana nonché per numero e categoria
Sul proprio sito Internet, L’Ufficio federale della cibersicurezza pubblica inoltre «le principali minacce informatiche del mese in corso» nonché una panoramica dettagliata su altre ciberminacce rilevanti.
Ciberminacce correlate alla guerra in Ucraina
Il 7 settembre 2022, il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto complementare al rapporto sulla politica di sicurezza 2021 in cui ha illustrato più concretamente le ciberminacce con cui la Svizzera deve fare i conti:
Con la guerra sono aumentate anche le attività di influenza e di disinformazione russe nei confronti della Svizzera, anche per il fatto di essere sede di molte organizzazioni internazionali. I ciberincidenti osservati prima e all’inizio dell’invasione mostrano che i cibermezzi sono utilizzati in primo luogo per appoggiare azioni militari, con un effetto limitato a livello di tempo e di danni. Lo scopo era soprattutto di cercare di limitare le capacità militari dell’Ucraina, ma anche di danneggiare l’economia e la società per indebolire la volontà di difesa. La crescente interconnessione internazionale significa che i ciberattacchi hanno impatti transfrontalieri e possono interessare anche istituzioni svizzere. In una situazione di inasprimento ci si deve anche aspettare ciberattacchi diretti contro obiettivi nel nostro Paese. I ciberattori non statali sono più liberi nell’agire e nello scegliere gli obiettivi, ma per lo più si tratta di incidenti a bassa soglia come attacchi alla disponibilità di siti web, la sottrazione e la pubblicazione di dati o la loro modifica da parte degli aggressori.
Nel contesto della guerra è probabile che aumenti la minaccia rappresentata dallo spionaggio, anche nei confronti di Stati terzi, in particolare a Ginevra, città che in tempi di crisi è particolarmente esposta a tale fenomeno a causa della presenza di organizzazioni internazionali, di rappresentanze diplomatiche estere e di organizzazioni non governative (ONG).
Compito Attività di influenza e Disinformazione
Immaginate che, nel prossimo futuro, la Svizzera si appresti a votare su un nuovo accordo di libero scambio con uno Stato economicamente importante. I sostenitori si aspettano che ciò porti a una ripresa economica, a un aumento dei posti di lavoro e a prezzi più bassi. Tuttavia, questo Stato viola sistematicamente i diritti umani. Inoltre, le fabbriche locali inquinano eccessivamente l’ambiente. Gli oppositori avvertono che la Svizzera, con un accordo di libero scambio, potrebbe legittimare e favorire tutto ciò.
Lo Stato con cui la Svizzera intende concludere questo accordo di libero scambio controlla una delle piattaforme di social media più popolari in Svizzera. Alla vigilia della votazione, su questa piattaforma si svolge un dibattito acceso, conflittuale ed emotivo. Un giornale svizzero riferisce che vi sono indizi secondo cui essa sarebbe manipolata da attori stranieri.
Domande concrete:
In che modo, perché e con quali obiettivi concreti gli attori stranieri potrebbero tentare di influenzare la vostra opinione e l’esito della votazione in entrambe le direzioni?
Suggerimento: gli attori stranieri con interessi di influenza potrebbero provenire, ad esempio, dallo Stato con cui si sta negoziando un accordo di libero scambio o da un Paese terzo che vuole impedire un avvicinamento della Svizzera a tale Paese.
Perché siete un bersaglio interessante per tali attività di influenza?
Come potete riconoscere le attività di influenza e la disinformazione sui social media?
Quale ruolo svolgono, secondo voi, lo Stato, gli istituti di formazione, i media, le aziende private come le piattaforme di social media e la società nel gestire attività di influenza come la disinformazione?
Test e quiz sull’alfabetizzazione mediatica e sul riconoscimento delle fake news:
Come procedere?
Aggiungete le conoscenze acquisite alla vostra scheda. Salvate la scheda finita sul vostro computer. Occupatevi in seguito di un secondo scenario di vostra scelta.
Se avete già trattato due scenari, spostatevi nell’aula multimediale della vostra classe e studiate le schede delle vostre compagne e dei vostri compagni. Compilate quindi il grafico a ragnatela sulla sicurezza una seconda volta e confrontate il risultato con la prima valutazione.